inchiesta giudiziaria della Procura di Cremona

Calcioscommesse: tra i 22 club deferiti c'è anche il Pescara, Sebastiani: "Estranei a tutto"




INCHIESTA - C'e' anche il Pescara tra i club deferiti in merito alla prima parte dell'inchiesta giudiziaria della Procura di Cremona. Il deferimento riguarda la partita in casa del Piacenza del 9 aprile 2011 e il coinvolgimento dell'ex giocatore biancazzurro, Gianluca Nicco.

 

"Siamo sorpresi perche' non ci aspettavamo il deferimento visto che per quanto riguarda il nostro tesserato, Nicco, avevamo avuto modo di seguire la sua udienza dove gli era stata contestata una telefonata o un sms con Gervasoni nel quale sostanzialmente diceva che non era riuscito a contattare nessuno e che non era d'accordo", commenta così, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani in collegamento telefonico con Sky Sport 24, la notizia del deferimento del Pescara.

 

"Noi siamo completamente estranei - continua Sebastiani - anche i giocatori che erano con noi l'anno scorso sono rimasti molto sorpresi. C'e' questa responsabilita' oggettiva che ricade sulle societa' e vedo che ci sono tanti club coinvolti, vuol dire che dovremo fare anche i detective per vedere cosa fanno i nostri giocatori. Provvederemo a studiare le carte con i nostri legali, il Pescara e' estraneo a questi fatti e se il giocatore e' responsabile, lo e' al massimo per non aver denunciato, quindi sarebbe piu' corretta l'omessa denuncia e non il tentato illecito, anche perche' se non sbaglio Gervasoni chiedeva la vittoria della partita che invece abbiamo vinto noi, sarebbe un tentativo di illecito al contrario. Nel pomeriggio incontrero' anche il ragazzo per capire bene la situazione. Quando fu sentito lo accompagno' l'avvocato Tortorella che e' anche il nostro legale e che all'uscita ci aveva rassicurato". "Nicco - prosegue Sebastiani - conosceva Gervasoni ai tempi del Mantova, nelle interecettazioni si parla di una richiesta di vittoria per il Piacenza, ma quella gara la vinse 2-0 il Pescara, quindi...".

 

Il numero 1 del club abruzzese non e' tra quelli che chiedono l'abolizione della responsabilita' oggettiva, un principio giuridico che il presidente del Coni, Gianni Petrucci, difende con fermezza. "Sono d'accordo con Petrucci, e' una norma importante che responsabilizza anche i club - spiega Sebastiani -. La Lega di B ha gia' istituito il codice etico e ci stiamo adoperando affinche' ogni societa' tenga bene a mente cosa si puo' e cosa non si puo' fare per quanto riguarda l'etica, ma bisogna capire che a volte ci sono cose che sfuggono al controllo delle societa'. I giocatori ormai passano da una squadra all'altra anche nella stessa stagione, si conoscono tutti e arrivare a pensare che anche in una telefonata possa esserci qualcosa di male diventa davvero difficile. Noi possiamo stare attenti nella scelta dei giocatori e dei dirigenti, ma più di questo è dura".

 

Il Pescara di Zeman e' lanciatissimo verso la A, gioca un gran calcio e sogna il ritorno nella massima serie. "Non ho timori - sostiene Sebastiani - perche' sono assolutamente tranquillo riguardo alla nostra innocenza. Faremo in modo di tutelarci e sono gia' intervenuto sui ragazzi per tranquillizzarli, perche' dopo una stagione in cui stanno dando il massimo e stanno cercando di fare questa impresa, il pensiero di rischiare di rovinare un campionato esaltante potrebbe comportare un contraccolpo. Ho gia' detto alla squadra di rimanere serena, la societa' fara' di tutto per tutelare i propri interessi".

 

09-05-2012