parco-fotovoltaico da 20 megawatt in località Paludi di Celano

Celano, scontro su fotovoltaico, il Pd attacca Piccone: "Si all'impianto ma va delocalizzato"




CRONACA - "Sì al fotovoltaico, ma nel rispetto del territorio e della sua storia. No alla speculazione". A Celano è scontro sulla realizzazione di un parco-fotovoltaico da 20 megawatt in località Paludi di Celano su cui il Partito Democratico attacca il sindaco Piccone e chiede la delocalizzazione dell'impianto.

 

"Nessuno mette in dubbio la necessità di sviluppo delle energie rinnovabili", affermano i consiglieri comunali del Pd Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino "da tutti considerate come una straordinaria risorsa energetica, ambientale e anche economica. Ma fortissime perplessità sono state da noi manifestate, anche in consiglio comunale, sulle modalità con cui il sindaco Filippo Piccone sta gestendo la realizzazione del parco fotovoltaico. Già il 28 maggio 2010 facemmo notare l'assoluta inadeguatezza della documentazione, con particolare riferimento alle indagini geologiche, idrologiche e archeologiche. In quel progetto si dichiarava che: "...l'area non ricade in zone di interesse archeologico'".

 

Il Partito democratico attacca il sindaco Piccone che secondo l'opposizione "aveva scelto di far ricadere il parco-fotovoltaico su una vasta area ad alto pregio, soprattutto archeologico e paesaggistico, gravata anche da usi civici, senza valutare la fattibilità dell'intervento così come invece previsto dalla legge per opere di tale rilevanza".

 

"Ad oggi - prosegue il partito in una nota -  il Comune di Celano ha già impiegato ingenti risorse a favore di una società di consulenza per la gestione del bando, per consulenze inerenti a pratiche catastali e attività topografiche, per le operazioni di scavo archeologico, oltre che impegnare per due anni personale e strutture del Comune. A ciò andranno aggiunti i costi per la commissione aggiudicatrice del bando di gara. Quindi, noi ribadiamo di essere favorevoli all'utilizzo di fonti di energie rinnovabili e quindi alla realizzazione di un parco fotovoltaico, senza però compromettere un intero ecosistema che già ha una sua specificità e una sua rendita economica, sociale, culturale e, in prospettiva, di alto valore turistico".

 

Il comunicato dell'opposizione al comune si conclude chiedendo che il parco fotovoltaico venga delocalizzato: "Il parco fotovoltaico può essere anche costruito altrove, su terreni di minor pregio, di dimensioni adeguate agli interessi e alle specificità del nostro territorio, riducendo al minimo i rischi di carattere speculativo".

 

17-05-2012