ASTA CON INCANTO O SENZA?




Il caso: asta con incanto e asta senza incanto

Mi piacerebbe comperare un appartamento all’asta, approfittando del prezzo davvero conveniente fissato dal Tribunale. Nel bando sono però indicati due tipi di vendita: “senza incanto” e “con incanto”. Mi sa dire, con parole semplici e chiare, in cosa consiste questa distinzione? Grazie.

“Incanto” è una parola che in questo caso assume il significato di “vendita al miglior offerente” (probabilmente dal latino “in quantum” ossia “a quanto, a tanto” riferito al prezzo di acquisto).

Si distingue tra asta “con” o “senza” incanto a seconda della modalità di accesso alla vendita; nelle procedure più recenti il Tribunale, per mezzo di un Delegato, propone in via preferenziale una gara “senza incanto” e solo in caso di insuccesso di questa una ulteriore gara “con incanto”.

L’asta senza incanto è caratterizzata dall’offerta segreta, formulata cioè in busta chiusa e anonima (sulla busta verrà indicato un motto o uno pseudonimo). Questa modalità impedisce che prima della vendita possano verificarsi fughe di notizie, riducendo il rischio di possibili turbative d’asta attuate dal debitore o dagli stessi interessati tra loro in concorrenza. All’apertura delle buste viene dichiarato vincitore chi ha proposto il prezzo più alto, salvo che gli altri partecipanti non rilancino sull’ultima offerta. A fine gara il miglior offerente è dichiarato aggiudicatario in via definitiva.

L’asta con incanto è invece pubblica sin dalla presentazione delle offerte. L’aspetto principale di questo tradizionale sistema di gara è che l’aggiudicazione non è definitiva fino a che non siano trascorsi dieci giorni dalla sua conclusione. In questo lasso di tempo, infatti, chiunque può “rimettere tutto in gioco” depositando presso il Delegato una offerta in aumento, il cui importo deve essere almeno pari a un quinto o un sesto del prezzo di aggiudicazione, a seconda che l’incanto sia conseguenza di un’asta negativa senza incanto, o che sia stato fissato in via autonoma.

Il Professionista Delegato. Nella quasi totalità dei casi, comunque, il Giudice dell’Esecuzione demanda le funzioni a un Professionista (avvocato, notaio, commercialista) che ha – tra gli altri – il compito di fornire informazioni dettagliate circa le modalità di svolgimento della vendita, in veste di Ausiliario del Giudice. L’interessato potrà pertanto rivolgersi a questi per ottenere ogni necessario chiarimento.

 

Avv. Ugo Ardini

(www.legalietecnici.com)